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Avvio Vita Indipendente

Fish Liguria ( federazione italiana per il superamento dell'handicap)

ed Enil ( movimento per la vita indipendente ) in collaborazione con Regione Liguria, comunicano che finalmente anche nella Nostra Regione sarà possibile accedere ai fondi stanziati per progetti di vita indipendente.

I progetti per la vita indipendente dovranno essere consegnati dagli interessati agli ambiti territoriali di competenza ( per informazioni ulteriori rivolgersi ai servizi sociali del comune di residenza) a partire dal 1 giugno 2015.

I destinatari dei fondi sono persone disabili di età compresa dai 18 ai 65 anni, in possesso della certificazione di gravità ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della legge 104/92 e con un ISEE individuale uguale o minore a 25,000 €, che intendono realizzare il proprio progetto di vita indipendente attraverso la conduzione delle attività quotidiane, attività lavorative, attività scolastiche e formative.

L'elemento caratterizzante dei percorsi di vita indipendente è l'autodeterminazione come esplicitamente sancito all'art. 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità dove si riconosce "il diritto di vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone per favorirne l'integrazione e la partecipazione.

Le persone con disabilità devono poter scegliere,su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza,dove e con chi vivere; devono avere accesso ad una serie di servizi a domicilio o residenziali e ad altri servizi sociali di sostegno, compresa l'assistenza personale necessaria per consentire loro di vivere nella società e di inserirvisi impedendo l'isolamento e la segregazione".

 

Chiunque necessitasse di ulteriori chiarimenti può rivolgersi a FISHLIGURIA  scrivendo una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando allo Sportello Informadisabili allo 0185280434.

 

 

                                                                                                                                                                  

                                                                                                                                                                       

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Presa in carico e inclusione delle persone con lesioni midollari

«Il nostro fine ultimo è quello di migliorare l’organizzazione dei servizi socio-sanitari dedicati alla presa in carico delle persone con lesione al midollo spinale nel nostro Paese, condizione necessaria per un percorso d’inclusione sociale virtuoso»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), commentando l’evento organizzato per la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale e in particolare i risultati emersi da un interessante progetto nazionale

Il 4 aprile scorso ha coinciso con la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale, indetta nel 2008 tramite un Decreto della Presidenza del Consiglio, per incoraggiare «iniziative volte a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati a questo tipo di disabilità che coinvolge, oltre alla persona con lesione al midollo spinale, in maniera assai rilevante, i familiari». E tuttavia, l’evento centrale – come avevamo ampiamente scritto nelle scorse settimane – si è avuto il10 aprile successivo a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute, con il convegno dedicato al tema La sfida per l’inclusione. La presa in carico della persona con lesione al midollo spinale e la frontiera della ricerca scientifica, incontro organizzato dallaFAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), insieme al CCM (Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie).
A dare ulteriore sostanza a quell’incontro, vi è stata anche la presentazione dei risultati di unprogetto nazionale, che dovrebbe rendere finalmente disponibili dati epidemiologici attendibili sulla lesione midollare in Italia. Ne abbiamo parlato con Vincenzo Falabella, presidente della FAIP, oltreché presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Che cosa ha principalmente caratterizzato l’evento promosso il 10 aprile al Ministero della Salute di Roma?
«Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a una giornata che, oltre ad avere consentito di celebrare e ripercorrere trent’anni di intenso lavoro svolto dalla nostra Federazione, ha fornito anche l’occasione propizia per presentare e raccogliere quanto emerso dai lavori del Progetto CCM 2012, coordinato dall’AGENAS (Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali) e dalla FAIP, con il sostegno finanziario del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute.

In particolare, sono stati illustrati e discussi i dati epidemiologici rilevati e itassi di incidenza delle lesioni midollari traumatiche, registrati in alcune Regioni italiane dall’ottobre del 2013 al settembre del 2014, riservando inoltre ampio spazio all’approfondimento delle criticità riscontrate neipercorsi di cura integrati ospedale-territorio e illustrando uno studio sullastima dei costi dell’assistenza alle persone con lesione midollare».

Quali sono stati i risultati più significativi?
«Sono emerse tendenze e spunti di riflessione interessanti che ci hanno restituito una situazione per alcuni aspetti nuova, rispetto agli andamenti fin qui conosciuti. Nuove tendenze, ad esempio, sono state rilevate in merito all’età media dell’insorgenza delle lesioni midollari, così come rispetto all’incidenza della tipologia di lesione e alle cause principali del trauma al midollo spinale. Il dibattito, inoltre, è stato arricchito anche dall’intervento di un esperto in materia di lesioni midollari, come il professor Fin Biering-Sørensen, già presidente della Società Internazionale sulle Lesioni Spinali (International Spinal Cord Society) e docente all’Università danese di Copenhagen, che ha offerto un valido contributo sul tema della standardizzazione dei dati nella ricerca scientifica, ai fini della comparazione internazionale delle informazioni rilevate».

Come intende agire la FAIP, anche alla luce dei dati presentati durante l’incontro di Roma?
«La nostra Federazione intende intervenire sull’implementazione dei percorsi di presa in carico globale ospedale - territorio, affinché nessuna persona con lesione al midollo spinale – soprattutto se in condizioni di particolare criticità – venga lasciata sola. Assieme quindi al Ministero, alle Regioni e a tutti i soggetti coinvolti nel processo di cura e presa in carico, intendiamo promuovere ogni azione necessaria, per rafforzare gli interventi di integrazione tra ospedale e territorio, previsti anche dal Patto per la Salute 2014-2016*.
A completamento, poi, dell’importante Progetto CCM 2012, siamo impegnati ancora nell’elaborazione di una specifica Linea Guida sul trattamento della persona con lesione al midollo spinale nelle diverse fasi dell’evento lesivo, compresa quella relativa alla riabilitazione precoce.
Mi piace infine ancora una volta ribadire che tutto quel progetto è stato realizzato con il fine ultimo di migliorare l’organizzazione dei servizi socio-sanitari dedicati alla presa in carico delle persone con lesione al midollo spinale nel nostro Paese, condizione necessaria perché possa essere realizzato un percorso d’inclusione sociale virtuoso, attento ai bisogni fondamentali di tale persone e di cui queste ultime dovranno essere necessariamente le principali artefici». (S.B.)

*Il Patto per la Salute – del quale nel luglio del 2014 è stato definito quello per il 2014-2016 – è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario Nazionale, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema.

 

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Dovrà cambiare di molto, quel Decreto sull’ISEE

Dovrà cambiare di molto, quel Decreto sull’ISEE

Mentre il Governo ricorrerà al Consiglio di Stato contro quelle Sentenze del TAR del Lazio che avevano chiesto di modificare il Decreto riguardante l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente necessario per accedere alle prestazioni sociali agevolate, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) chiede altri cambiamenti di quello stesso Decreto e il ministro Poletti affiderà al relativo tavolo di monitoraggio la valutazione di ipotesi correttive dello strumento

«Ci auguriamo che gli interventi correttivi dell’ISEE non si limitino al mero accoglimento delle Sentenze del TAR Lazio e alla loro razionalizzazione, ma che riprendano anche le indicazioni a suo tempo espresse e rimaste inevase, quali, ad esempio, la considerazione, magari in termini di maggiorazioni nelle scale di equivalenza, del peso del lavoro dei caregiver [assistenti di cura, N.d.R.], oppure una, ancora maggiore, riguardante la reale spesa derivante dalla condizione di disabilità che, come andiamo ripetendo da anni, è uno dei principali elementi di impoverimento. Da non dimenticare nemmeno l’importanza di elementi che rendano più stringente l’omogeneità applicativa nelle diverse Regioni e territori».
Così Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta la comunicazione ricevuta da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in risposta a un’interrogazione della stessa FISH, che aveva appunto richiesto informazioni circa l’orientamento ministeriale, dopo che nel febbraio scorso – come avevamo ampiamente riferito - il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio aveva accolto, pur parzialmente, tre ricorsi presentati contro il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) 159/13 e cioè il Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), ciò che riguarda milioni di cittadini italiani, in quanto l’ISEE stesso viene richiesto per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, ovvero a tutti i servizi o gli aiuti economici rivolti a situazioni di bisogno o necessità.
In sostanza, il TAR aveva riconosciuto che le provvidenze di natura assistenziale (pensioni, assegni, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc.) non dovrebbero essere conteggiatenell’Indicatore della Situazione Reddituale (l’ISR, una delle componenti dell’ISEE) e che non sono ammissibili differenziazioni di franchigia fra minori e maggiorenni.

Questa, dunque, la risposta del Ministro alla richiesta di chiarimento pervenuta dalla FISH: «Il Governo sta predisponendo il ricorso al Consiglio di Stato, previa richiesta di sospensiva, avverso le sentenze del TAR Lazio n. 2454/2015n. 2458/2015 e n. 2459/2015».
«La notizia – si sottolinea della FISH – era ampiamente prevedibile, visto il generale disorientamento anche applicativo. Ora si attende dunque la decisione del Consiglio di Stato riguardo alla richiesta di sospensiva delle tre Sentenze e, successivamente, il Parere dello stesso».

Nel frattempo, va segnalato anche che il 2 aprile scorso il ministro Poletti ha incontrato le rappresentanze della FISH, della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità) e delle organizzazioni sindacali, per confrontarsi su questo e altri temi.
In tale occasione, oltre ad anticipare ciò che è poi stato formalizzato nella risposta alla FISH, Poletti ha espresso anche l’intenzione di attivare il più rapidamente possibile il tavolo di monitoraggio previsto dal DPCM 159/13 e di affidare allo stesso anche la valutazione diipotesi correttive dello strumento(S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Dovrà cambiare di molto, quel Decreto sull’ISEE

Mentre il Governo ricorrerà al Consiglio di Stato contro quelle Sentenze del TAR del Lazio che avevano chiesto di modificare il Decreto riguardante l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente necessario per accedere alle prestazioni sociali agevolate, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) chiede altri cambiamenti di quello stesso Decreto e il ministro Poletti affiderà al relativo tavolo di monitoraggio la valutazione di ipotesi correttive dello strumento

«Ci auguriamo che gli interventi correttivi dell’ISEE non si limitino al mero accoglimento delle Sentenze del TAR Lazio e alla loro razionalizzazione, ma che riprendano anche le indicazioni a suo tempo espresse e rimaste inevase, quali, ad esempio, la considerazione, magari in termini di maggiorazioni nelle scale di equivalenza, del peso del lavoro dei caregiver [assistenti di cura, N.d.R.], oppure una, ancora maggiore, riguardante la reale spesa derivante dalla condizione di disabilità che, come andiamo ripetendo da anni, è uno dei principali elementi di impoverimento. Da non dimenticare nemmeno l’importanza di elementi che rendano più stringente l’omogeneità applicativa nelle diverse Regioni e territori».
Così Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta la comunicazione ricevuta da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in risposta a un’interrogazione della stessa FISH, che aveva appunto richiesto informazioni circa l’orientamento ministeriale, dopo che nel febbraio scorso – come avevamo ampiamente riferito - il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio aveva accolto, pur parzialmente, tre ricorsi presentati contro il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) 159/13 e cioè il Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), ciò che riguarda milioni di cittadini italiani, in quanto l’ISEE stesso viene richiesto per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, ovvero a tutti i servizi o gli aiuti economici rivolti a situazioni di bisogno o necessità.
In sostanza, il TAR aveva riconosciuto che le provvidenze di natura assistenziale (pensioni, assegni, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc.) non dovrebbero essere conteggiatenell’Indicatore della Situazione Reddituale (l’ISR, una delle componenti dell’ISEE) e che non sono ammissibili differenziazioni di franchigia fra minori e maggiorenni.

Questa, dunque, la risposta del Ministro alla richiesta di chiarimento pervenuta dalla FISH: «Il Governo sta predisponendo il ricorso al Consiglio di Stato, previa richiesta di sospensiva, avverso le sentenze del TAR Lazio n. 2454/2015n. 2458/2015 e n. 2459/2015».
«La notizia – si sottolinea della FISH – era ampiamente prevedibile, visto il generale disorientamento anche applicativo. Ora si attende dunque la decisione del Consiglio di Stato riguardo alla richiesta di sospensiva delle tre Sentenze e, successivamente, il Parere dello stesso».

Nel frattempo, va segnalato anche che il 2 aprile scorso il ministro Poletti ha incontrato le rappresentanze della FISH, della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità) e delle organizzazioni sindacali, per confrontarsi su questo e altri temi.
In tale occasione, oltre ad anticipare ciò che è poi stato formalizzato nella risposta alla FISH, Poletti ha espresso anche l’intenzione di attivare il più rapidamente possibile il tavolo di monitoraggio previsto dal DPCM 159/13 e di affidare allo stesso anche la valutazione diipotesi correttive dello strumento(S.B.)

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COMUNICATO STAMPA Siamo persone, non pesi! Aiuta la FISH contro la discriminazione, per i diritti delle persone con disabilità dall’1 all’8 dicembre, dona 1, 2 o 5 euro al 45593

Ha preso il via oggi, 1° dicembre, la campagna Persone, non pesi, lanciata dalla FISHFederazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, in occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità del 3 dicembre che punta a sensibilizzare tutti i Cittadini sulle discriminazioni vissute da molte persone con disabilità.

L’obiettivo è quello di informare l’opinione pubblica, tramite varie iniziative di comunicazione, sul fatto che la privazione dei diritti delle persone con disabilità ne provoca l’esclusione e la discriminazione, trasformando appunto quelle stesse persone in “pesi”.

Da oggi, 1° dicembre, fino all’8 dicembre tutti possono quindi compiere un gesto concreto – donando al 45593 – per aiutare la FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che da vent’anni si impegna per i diritti di tutte le persone con disabilità, lavorando con determinazione per migliorarne l’accesso al lavoro, allo studio, alla partecipazione e all’autonomia.

Il numero telefonico 45593 è attivo fino all’8 dicembre. Il valore della donazione è di 1 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca. Sarà di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.

Si può inoltre sostenere la FISH anche prima, durante e dopo le date della campagna, con un versamento sul conto corrente bancario della stessa FISH, presso la Banca Popolare Commercio Industria (IBAN IT81C0504801672000000038939).

Inoltre, tramite UBI Banca, clienti e non clienti potranno sostenere la FISH direttamente in filiale, effettuando un bonifico con azzeramento delle commissioni, oppure, per i clienti che hanno attivato l’internet banking Qui UBI, utilizzando la funzione Bonifico per iniziative solidali.

Persone, non pesi ha anche lo scopo di realizzare nuovi servizi informativi e fornire alle persone con disabilità e alle loro famiglie strumenti sempre più accurati e autorevoli, che consentano loro di essere consapevoli dei propri diritti e delle opportunità di inclusione e partecipazione alla vita sociale. Solo infatti se si conoscono al meglio i propri diritti e li si afferma nel modo più corretto, si può riuscire a migliorare la propria condizione di vita, ad essere Cittadini e non “pesi”.

Riprende il tema della campagna un efficace spot video, prodotto da Moviefarm, diretto da Danae Mauro e interpretato da Giuseppe Lanino, mentre la voce della nota attrice Lella Costa contraddistingue uno spot audio, prodotto da Studio Eccetera.

E ancora, a fianco della FISH vi è anche la Lega Calcio di Serie A, che dedicherà all’evento il fine settimana del 5-8 dicembre, con messaggi audio/video e striscioni negli stadi, senza dimenticare le Grandi Stazioni, società di servizi del Gruppo Ferrovie dello Stato e i Centri Commerciali del Gruppo IGD a Catania, Livorno, Guidonia (Roma), Milano e Quarto di Napoli.

Spazio a sé merita infine l’importante e prestigiosa iniziativa collaterale alla campagna, centrata sulla mostra fotografica intitolata Nulla su di noi, senza di noi!, anche in versione video, realizzata dalla FISH in collaborazione con Contrasto, che racconta in una ventina di città italiane come le persone con disabilità “vivevano ieri, vivono oggi e talora riescono anche ad essere protagoniste”, avvalendosi anche degli scatti di celebri creatori d’immagine, come Gianni Berengo Gardin e Massimo Sciacca.

In particolare, la proiezione della video-mostra, oltre che nei Centri Commerciali del Gruppo IGD, avrà uno spazio centrale all’interno di importanti eventi, programmati per lo più per il 3 dicembre, cui di volta in volta parteciperanno prestigiosi esponenti istituzionali, accademici e del mondo della disabilità: ad Ascoli Piceno e Genova dall’1 al 7 dicembre; a Martina Franca (Taranto) il 2 dicembre; all’Aquila, Aosta, Asti, Brugherio (Monza-Brianza), Lamezia Terme (Catanzaro), Legnano (Milano), Mantova, Milano, Palazzolo Acreide (Siracusa), Roma e Sassari il 3 dicembre; a Lodi e Terni il 4 dicembre; nonché, sempre il 3 dicembre, nella Repubblica di San Marino e anche a Cagliari, Caserta, Palermo, Perugia, Potenza e Ragusa.

 

Nel sito dedicato all’iniziativa – www.personenonpesi.it – sono disponibili tutti gli aggiornamenti e anche i materiali (spot radio, banner per siti ecc.) utili a tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa, amplificandone la diffusione.

 

Per informazioni e approfondimenti:
Segreteria Nazionale FISH: tel. 06.78851262, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ufficio Stampa FISH: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Siti: www.personenonpesi.it, www.fishonlus.it

 

1 dicembre 2014

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