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STATUTO

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Parte Prima:L'ASSOCIAZIONE

Art.1 - Costituzione e denominazione. E' costituita l' "Associazione paratetraplegici - Associazione tra e per i medullolesi della Liguria e di altre regioni italiane - organizzazione non lucrativa di utilita' sociale", in breve denominata anche con la sigla "Aspaligure ONLUS". Art.2 - Sede L'associazione paratetraplegici ha sede in Genova, via Aurelia, 56. Art.3 - Patrimonio. Il Patrimonio della Associazione paratetraplegici e' costituita da: a) i versamenti dei soci; b) i contributi ed i finanziamenti di enti pubblici; c) le elargizioni e le offerte di persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, comunque denominate e concesse; d) le donazioni ed i lasciti disposti da persone ed enti; e) i proventi di attivita' eventualmente esercitate dall'Associazione. Art.4 - Durata. La durata dell'Associazione e' illimitata, salvo scioglimento. Art.5 - Scopi L'associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalita' di solidarieta' sociale nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria a favore dei medullolesi. L'associazione, in particolare persegue come fine fondamentale: a) il completo soddisfacimento delle necessita' individuali e sociali dei medullolesi b) il loro ampio inserimento sociale;c) il loro continuo progresso in tutti i settori della vita civile. A tal fine l'Associazione si propone in particolare i seguenti scopi operativi: a) rappresentare i tetraplegici e paraplegici liguri e, per quanto possibile, quelli delle altre regioni italiane, nelle loro esigenze ed aspirazioni, e cio' in tutte le sedi ritenute utili e con ogni atteggiamento o azione ritenuti giovevoli; b) assistere e tutelare i suddetti invalidi nei loro diritti ed interessi materiali e morali, come categoria e come singoli, in conformita' a scelte e decisioni degli organi direttivi dell'associazione; c) promuovere e sollecitare ogni iniziativa - ad ogni livello ed in ogni ambito: pubblico, privato, normativo, morale assistenziale, sanitario, preventivo, informativo, scientifico, lavorativo, economico, scolastico, sportivo, ecc., che abbiano lo scopo diretto o indiretto di favorire il progresso individuale e sociale dei medullolesi oppure di diffondere e migliorare la conoscenza delle loro condizioni; d) partecipare ad analoghe iniziative o attivita' attuate da altri organismi, gruppi o persone, giudicate utili ai fini suddetti. L'associazione infine non puo' svolgere attivita' diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto i integrative delle stesse. L'associazione puo' emettere titoli di solidarieta' secondo modalita' decise dal Consiglio Direttivo in ossequio alla vigente normativa." Art.6 - Esclusione dello scopo di lucro. Dallo spirito dell'Associazione e' tassativamente escluso ogni scopo di lucro per l'Associazione stessa. E' parimenti preclusa dalla sua attivita' ogni forma o scopo di qualsivoglia tornaconto individuale. Art.7 - Apartiticita'. L'Associazione paratetraplegici e' assolutamente e rigorosamente indipendente da legami o influenze di partiti politici o gruppi analoghi. E' altresi' estranea ad ogni questione politica, religiosa o razziale in se'. Si riserva tuttavia la specifica tutela dei medullolesi anche in tali sedi, ove occorresse. Parte Seconda: I SOCI Art.8 - Categorie di soci I soci sono: a) di diritto; b) sostenitori; c) onorari. L'adesione alla associazione e' a tempo indeterminato e non puo' essere disposta per un periodo temporaneo; l'adesione alla associazione comporta per l'associato maggiore di eta' il diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi della associazione. Art.9 - Soci di diritto. Sono soci di diritto gli iscritti tetraplegici e paraplegici della Liguria e di altre regioni italiane, qualunque sia la causa dell'infermita' ed il riconoscimento giuridico di essa. Lo stato di medulloleso dovra' essere provato da idonea documentazione. Art.10 - Soci sostenitori. Sono soci sostenitori, persone fisiche o giuridiche, gli iscritti che hanno a cuore la condizione ed il progresso dei tetraplegici e paraplegici. Attuano tale impegno individuale e civile partecipando agli scopi ed alla vita dell'Associazione e contribuendo in qualsiasi forma, ma non in opposizione alle norme del presente statuto ed alle prescrizioni degli organi direttivi della Associazione paratetraplegici, alla promozione personale e sociale dei medullolesi. Art.11 - Soci onorari. Sono soci onorari, nominati dal Consiglio Direttivo, le persone fisiche o giuridiche che hanno apprezzabilmente contributo al recupero dei medullolesi ed al potenziamento ed allo sviluppo della Associazione paratetraplegici, mediante aiuti morali o materiali. Art.12 - Iscrizioni dei soci. Per i minori di anni diciotto e per gli incapaci la domanda sara' sottoscritta da chi esercita la potesta' o dal curatore. I soci sostenitori dovranno essere motivati all'iscrizione. Il Consiglio Direttivo, accettando la domanda, determina la categoria alla quale il nuovo socio va iscritto. I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo con apposita deliberazione. Art.13 - Doveri dei soci. I soci di diritto e sostenitori hanno l'impegno morale di: a) perseguire, nelle forme loro possibili, la promozione individuale e sociale dei medullolesi; b) di cooperare e contribuire, secondo le loro possibilita' ed i mezzi disponibili, alla vita ed allo sviluppo dell'Associazione, partecipando ed attivando la sua azione. Per i soci onorari si auspica la continuazione del vivo sentimento di solidarieta' che li lega ai medullolesi. si prescinde dal pagamento della quota associativa in caso di necessita' del socio o in circostanze giudicate esimenti dal Consiglio Direttivo. Art.14 - Diritti dei soci. I soci delle tre categorie hanno completa parita' di diritti. L'unica eccezione riguarda il numero dei voti richiesti per l'eccesso alle cariche sociali, come disposto dall'articolo 17. Art.15 - Diritto di voto e suo esercizio. L'esercizio del voto, in tutte le circostanza in cui sia richiesto, e' limitato ai soci in regola col tesseramento. Per i soci minori di anni diciotto o incapaci l'esercizio del voto compete a chi esercita la potesta' o al curatore. Anche il diritto di voto puo' essere delegato, con l'osservanza dell'articolo 16. Per le elezioni alle cariche sociali, come per qualunque argomento riguardante in qualche modo persone, il voto deve essere segreto. Tale forma di votazione e' altresi' attuata per qualsiasi argomento, purche' sia richiesta da almeno il 10% dei partecipanti alla votazione stessa. Data la particolare condizione dei medullolesi, e' prevista, e sara' nelle varie occasioni appositamente regolamentata per le opportune garanzie, la facolta' di votare per corrispondenza, naturalmente su argomenti preordinati. Art.16 - Rappresentanza del socio. Il socio, tranne che per le funzioni connesse a cariche sociali, puo' sempre farsi rappresentare, con delega scritta, dal altro socio. Ogni delegato non puo' rappresentare piu' di tre soci. Art.17 - Accesso alle cariche sociali e riserva a favore dei soci di diritto. Tutti i soci indistintamente possono far parte degli organi sociale della Associazione paratetraplegici. Tuttavia, al fine di garantire ai medullolesi una equa rappresentanza nell'Associazione, il numero dei voti necessario per l'accesso alle cariche sociali da parte dei soci sostenitori o onorari deve essere doppio di quello riportato da un socio di diritto. Inoltre, sempre per il fine suddetto, nell'ambito di ciascuna carica sociale ai soci di diritto e' riservato la maggioranza semplice, rispetto ai soci delle altre due categorie, dei posti disponibili in ciascuna carica. Allo scopo di addivenire a nomine conformi ai punti suddetti, sara' predisposta per ogni organo sociale, ed utilizzata per la elezione dei componenti di tale organo, una graduatoria dei voti riportati da ogni candidato attribuendo ad ogni socio di diritto un numero doppio di voti. Art.18 - Accettazione delle cariche sociali. Il socio eletto dovra' dare, prima dell'insediamento, accettazione scritta della carica. Art.19 - Cumulo di cariche sociali. Ogni socio puo' ricoprire non piu' di due cariche sociali. In caso di elezione ad una molteplicita' di cariche, il socio deve esercitare opzione per due di esse. Art.20 - Gratuita' delle cariche sociali e delle prestazioni. Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute per l'Associazione, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Tutte le prestazioni ed attivita' fornite dagli aderenti per conto dell'Associazione sono espletate a titolo gratuito. Art.21 - Perdita della qualita' di socio. La qualita' di socio si perde:

a) per dimissioni;

b) per mancato pagamento della quota associativa per un anno;

c) per espulsione, deliberata dagli organi giudicanti, quando il socio

1) ha gravemente violato lo statuto; 2) ha agito in contrasto, in concorrenza, in danno o comunque in pregiudizio dell'Associazione; 3) ha leso o compromesso direttamente o indirettamente, volontariamente o anche involontariamente il prestigio o la dignita' dell'Associazione o l'immagine pubblica del medulloleso; 4) ha svolto nell'ambito dell'Associazione precisa attivita' di propaganda a beneficio o contro qualsiasi partito o gruppo analogo, o ente o persona di partito; 5) ha compiuto atti o tenuto comportamenti assimilabili, a giudizio del Consiglio Direttivo e degli organi giudicanti, a quelli precedenti. Art.22 - Dimissioni. I soci possono presentare in qualunque momento le dimissioni, possibilmente motivandole. Le dimissioni hanno effetto dalla data della loro accettazione da parte del Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni di soci eletti a cariche sociali si applica l'articolo 51. Art.23 - Procedura per l'espulsione e sezione disciplinare del Consiglio direttivo. Il socio del quale sia stato segnalato un comportamento passibile di espulsione viene sottoposto ad inchiesta da parte del Consiglio direttivo. Se gli accertamenti confermano il comportamento lesivo, il socio viene ufficialmente diffidato. Perdurando il socio nel suo comportamento, viene sospeso dalla qualita' di socio e deferito alla Sezione disciplinare del Consiglio direttivo. Della sezione disciplinare fanno parte, oltre che i componenti del Consiglio direttivo, quattro soci, estratti a sorte dallo stesso Consiglio direttivo tra gli associati. Alle votazioni della Sezione disciplinare giudica sul caso ed irroga o l'espulsione o altre sanzioni oppure procede alla reintegrazione del socio. Il socio oggetto del suindicato procedimento ha sempre diritto ad esporre le proprie difese in ogni fase della procedura ed in ogni sede sociale, compresa l'assemblea dei soci. Il suo ricorso non interrompe tuttavia l'efficacia delle sanzioni adottate dagli organi competenti. E' altresi' lasciato alla sua facolta' di sottrarre in ogni momento la discussione del suo caso alla Sezione disciplinare, anche quando questa abbia emesso il proprio giudizio, e portarlo direttamente davanti alla prima assemblea dei soci, la quale decide definitivamente. Art.24 - Tutela della riservatezza del socio Il nome ed ogni altra notizia riguardante il socio e' considerata strettamente riservata. Tali dati potranno essere comunicati dal Consiglio direttivo - a sua discrezione e sempre per motivi di sicuro e consistente interesse generale o individuale - a persone o enti che ne facciano motivata richiesta scritta, solo se il socio, all'atto dell'iscrizione, abbia rilasciato espressa autorizzazione in tal senso. Fanno naturalmente eccezione alla norma della segretezza i dati numerici complessivi e gli aggregati statistici non nominativi. Parte Terza: GLI ORGANI SOCIALI Art.25 - Organi dell'Associazione Gli organi dell'Associazione sono: a) l'assemblea dei soci; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente del Consiglio direttivo; d) il Collegio dei revisori dei conti. Art.26 - Riserva di ampliamento della struttura e degli organi associativi Se future necessita' organizzative della Associazione paratetraplegici lo renderanno opportuno, e' prevista ed auspicata la possibilita' di variare sia territorialmente sia organicamente la struttura amministrativa e rappresentativa dell'Associazione. A tal fine potranno essere istituite sezioni provinciali la cui attivita' ed organizzazione saranno disciplinate da un apposito Regolamento redatto dal Consiglio Direttivo. Art.27 - L'assemblea dei soci L'assemblea dei soci e' il maggior organo deliberante dell'Associazione ed e' costituita da tutti i soci o loro delegati. Art.28 - L'assemblea ordinaria L'assemblea ordinaria e' convocata una volta l'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'anno sociale. All'assemblea ordinaria compete: a) discutere e votare la relazione sulla gestione dell'esercizio trascorso, predisposta dal Consiglio direttivo; b) votare il bilancio consuntivo e preventivo; c) eleggere con votazione segreta, separata e successiva: 1) i componenti effettivi del Consiglio direttivo; 2) i componenti supplenti del Consiglio direttivo; 3) i membri effettivi del Collegio dei revisori dei conti; 4) i membri supplenti del Collegio dei revisori dei conti; d) discutere e votare il programma di attivita' dell'Associazione per l'Associazione per l'esercizio futuro; e) esaminare e deliberare ogni altro argomento posto all'ordine del giorno, o fattori inserire, con votazione a maggioranza semplice, dall'assemblea stessa. Art.29 - L'assemblea straordinaria L'assemblea straordinaria puo' essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi l'opportunita', oppure quando ne sia fatta richiesta scritta, su argomenti definiti, da almeno il 20% dei soci. L'assemblea straordinaria puo' discutere e deliberare anche su argomenti fatti inserire nell'ordine del giorno, con votazione a maggioranza semplice, dall'assemblea stessa. All'assemblea straordinaria compete in via esclusiva l'esame delle modifiche dello statuto e la deliberazione sullo scioglimento dell'Associazione. Art.30 - Indennita' di procedure per le due assemblee Le disposizioni procedurali contenute negli articoli dal 31 al 35 valgono sia per l'assemblea ordinaria che per quella straordinaria Art.31 - Convocazione dell'assemblea L'assemblea e' convocata dal Presidente con lettera o altro mezzo ritenuto idoneo, almeno trenta giorni prima della riunione. La lettera di convocazione deve contenere l'esatta indicazione del luogo, giorno e ora di convocazione, con distinzione tra prima e seconda convocazione, l'esatta esposizione degli argomenti da esaminare, nonche' l'indicazione degli argomenti per i quali e' ammesso il voto per corrispondenza e le istruzioni per l'esercizio di tale facolta'. Art.32 - Iscrizione di argomenti all'ordine del giorno dell'assemblee Le disposizioni procedurali contenute negli articoli dal 31 al 35 valgono sia per l'assemblea ordinaria che per quella straordinaria. Art.32 - Iscrizione di argomenti all'ordine del giorno dell'assemblea Dovranno dal Consiglio direttivo essere inseriti nell'ordine del giorno dell'assemblea quegli argomenti che siano segnalati al Presidente mediante lettera raccomandata, purche' pervenuta almeno quindici giorni prima del termine di trenta giorni previsto dal 1^ comma dell'art.31 e sottoscritta da almeno un decimo dei soci. Resta naturalmente valido il diritto di far iscrivere argomenti all'ordine del giorno in sede di assemblea, con la maggioranza prevista dal punto e) dell'art.28 e dal 2^ comma dell'art.29. Art.33 - Costituzione dell'assemblea In prima convocazione l'assemblea e' validamente costituita quando siano presenti almeno la meta' dei soci dell'Associazione. L'Assemblea in seconda convocazione, che non puo' aver luogo prima che sia trascorsa almeno un'ora dalla prima, e' valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Il numero degli intervenuti, in proprio o per delega, deve essere accertato, possibilmente attraverso l'esibizione della tessera sociale o documento equivalente, prima dell'inizio dei lavori dell'assemblea. La regolare costituzione dell'assemblea e' accertata dal Presidente o da un membro del Consiglio direttivo. Art.34 - Presidenza e segreteria dell'assemblea L'assemblea elegge tra i presenti il presidente dell'assemblea, che la dirige, ed il segretario, che ne redige il verbale. Art.35 - Vocazione assembleari L'assemblea delibera validamente con la maggioranza dei voti espressi, salvo i casi previsti dagli articoli 36 e 37. Le astensioni dal voto, e cosi' le schede bianche, sono considerate a tutti gli effetti voti non espressi. I voti giunti per corrispondenza, pur avendo piena validita' nei confronti della deliberazione, non entrano nel conteggio dei soci intervenuti all'assemblea. Nel caso in cui piu' persone riportino un uguale numero di voti ai fini della elezione alle cariche sociali, o in situazioni analoghe, valgono i seguenti principi di priorita': a) quando la parita' di voti si verifica tra un socio di diritto ed un socio delle altre categorie, prevale il socio di diritto; b) quando la parita' di voti di verifica tra due o piu' soci di diritto oppure tra due o piu' soci sostenitori od onorari, prevale il socio con maggiore anzianita' di eta'. Art.36 - Modifiche dello statuto Per le modifiche dello statuto e' richiesta la presenza di almeno il 75% dei soci ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all'assemblea. In difetto del numero legale la proposta di modifica dello statuto sara' rinviata ad una successiva assemblea, da tenersi almeno due mesi dopo la precedente, la quale deliberera' con la maggioranza dei due terzi degli intervenuti all'assemblea. Art.37 - Scioglimento dell'Associazione Per lo scioglimento dell'Associazione e la destinazione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il 75% dei soci. In mancanza del numero legale la proposta di scioglimento sara' rinviata ad una successiva assemblea, da tenersi due mesi dopo la precedente, la quale deliberera' con la maggioranza del 75% degli intervenuti. Art.38 - Nomina del Presidente Il Presidente del Consiglio direttivo e' eletto dal Consiglio direttivo nel suo seno, possibilmente nel corso della sua prima riunione successiva all'elezione del Consiglio stesso. Art.39 - Funzioni del Presidente Il Presidente del Consiglio direttivo: a) ha la rappresentanza legale della Associazione paratetraplegici; b) convoca l'assemblea dei soci e cura l'esecuzione delle deliberazioni prese; c) convoca e presiede il Consiglio direttivo, ne riassume ed esprime la volonta'; d) vigila e controlla il funzionamento e l'amministrazione dell'Associazione; e) risponde delle sue attribuzioni davanti al Consiglio direttivo e all'assemblea. Art.40 - Supplenza del Presidente In caso di grave impedimento o carenza, il Presidente viene, sostituito nelle sue funzioni dal Vice presidente. Art.41 - Dimissioni del Presidente In caso di dimissioni del Presidente, il Consiglio direttivo resta in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione e si convoca, entro un mese dalle dimissioni, per provvedere alla elezione del nuovo Presidente. Art 42 - Composizione del Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo e' composto da sette membri effettivi e cinque supplenti. Elegge tre membri effettivi: a) il Presidente, con la priorita' di cui all'art.38; b) il Vice Presidente; c) il Segretario; d) il Tesoriere. Possibilmente assegna a ciascun Consigliere specifiche funzioni o settori di attivita'. 'Elegge - o ratifica, se opportuno, sue eventuali accordi personali tra i membri supplenti: a) il Segretario supplente; b) il Tesoriere supplente; c) il supplente di ciascun Consigliere addetto ad una specifica funzione o settore di attivita' Puo' attribuire ai membri supplenti funzioni particolari o specifici settori di grado inferiore, per estensione, importanza o durata, a quelli attribuiti ai Consiglieri effettivi. Art.43 - Funzioni del Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo: a) provvede all'amministrazione ordinaria e straordinaria della Associazione; b) redige annualmente il bilancio consuntivo e preventivo e vi unisce la relazione del Collegio dei revisori dei conti; c) predispone la relazione annuale sull'attivita' svolta dall'Associazione; d) propone all'assemblea il programma annuale di attivita'; e) delibera la convocazione dell'assemblea ordinaria e straordinaria, predisponendone, in unione col Presidente, il relativo ordine del giorno; f) cura, in unione col Presidente, l'esecuzione delle deliberazioni adottate dall'assemblea; g) delibera l'importo delle quote sociali; h) amministra i beni dell'Associazione; i) delibera sulle spese e sulle erogazioni di fondi disponibili, sempre nei limiti del bilancio preventivo; l) decide la categoria alla quale va iscritto il nuovo socio; m) propone le modifiche dello statuto all'assemblea; n) elabora, ove occorra, uno o piu' regolamenti interni, sottoponendoli all'approvazione dell'assemblea; o) formula proposte per il miglior raggiungimento dei fini dell'Associazione; q) nomina, in particolare, rappresentanti della Associazione paratetraplegici per affari determinati, comitati per lo studio di problemi particolari, ecc., scegliendoli possibilmente tra i soci; r) adotta le decisioni occorrenti a tutti i fini suddetti, redigendone apposito verbale; s) risponde del suo operato davanti all'assemblea. Art.44 - Responsabilita' del Presidente e dei consiglieri Il Presidente e i consiglieri sono responsabili verso l'Associazione secondo le norme legali del mandato. Art.45 - Mozione di sfiducia La mozione di sfiducia sull'attivita' del Consiglio Direttivo, riportato con maggioranza semplice in qualunque assemblea, provoca l'immediata decadenza di tutti gli organi sociali e l'immediata elezione di nuovi componenti di tali organi. Art.46 - Il segretario del Consiglio Direttivo a) coordina amministrativamente l'attivita' del Consiglio Direttivo; b) redige i verbali delle sue sedute; c) cura l'esecuzione delle sue deliberazioni; d) dirige, e ne e' responsabile davanti al Consiglio direttivo il funzionamento amministrativo dell'Associazione Art.47 - Il Tesoriere del Consiglio Direttivo Il Tesoriere responsabile di fronte al Consiglio direttivo della gestione economico-finanziaria dell'Associazione. Art.48 - Il Collegio dei revisori dei conti Il Collegio dei revisori dei conti e' composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il Collegio dei revisori dei conti elegge nel suo seno il proprio Presidente. Art.49 - Competenze del Collegio dei revisori dei conti Il Collegio dei revisori dei conti, e' l'organo di controllo e vigilanza sulla regolarita' finanziaria e contabile dell'Associazione. Riferisce l'assemblea dei soci sul controllo e la vigilanza effettuati ed esprime parere scritto sul bilancio consultivo e preventivo. Il suo presidente partecipa con voto consultivo alle sedute del Consiglio direttivo riguardante e la materia economica finanziaria. Art.50 - Votazioni nel Consiglio direttivo e nel Collegio dei revisori dei conti Il Consiglio direttivo, e cosi' il Collegio dei revisori dei conti, delibera a maggioranza dei presenti - che devono essere almeno piu' della meta' dei componenti l'organo-esclusi i membri supplenti a meno che questi non sostituiscano direttamente un membro effettivo. In caso di parita' prevale il voto del Presidente. In caso di parita', in assenza del Presidente, l'argomento deve intendersi respinto. Art.51 - Dimissioni o sostituzioni o supplenza dei membri degli Organi sociali. In caso di grave impedimento o carenza o dimissioni di uno o piu' Consiglieri o revisori dei conti, subentra all'assente il suo Consigliere o revisore supplente. Cio' a seguito di presa d'atto del Consiglio direttivo e con decorrenza da essa. Fino da allora il componente dell'Organo Sociale e' partecipe delle sue funzioni. E' sempre salva la facolta' del Consiglio direttivo, per gravi ragioni, di indire nuove elezioni per il rinnovo dell'Organo sociale. Art.52 - Reintegrazione dei membri degli Organi sociali Escluso il caso del Presidente regolato dagli articoli 40 e 41, qualora, malgrado l'applicazione del 1^ comma dell'art.51, si verifichi per qualsiasi causa una mancanza nel numero dei componenti gli organi sociali, il Consiglio direttivo delibera l'immissione in essi del primo dei non eletti. Art.53 - Durata degli Organi sociali Tutti gli Organi sociali durano in carica per un triennio e comunque fino a subentrare dei nuovi eletti. Le cariche sono rinnovabili. Parte quarta: VARIE Art.54 - Durata dell'anno sociale L'anno sociale inizia l'1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno solare. Art.55 - Divieto di distribuire gli utili L'Associazione non puo' distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita della organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno pare della medesima e unitaria struttura. L'Associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita' istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Ai fini di cui sopra e' considerata distribuzione indiretta di utili la corresponsione di compensi superiore ai limiti di cui al D.P.R. 645/94 Art.56 - Devoluzione in caso di scioglimento L'associazione devolve il proprio patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociale o affini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della Legge 23.12.1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Visto ne varietur. Genova li', quattordici gennaio duemila.

VARIAZIONI STATUTO

 

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